Ricordate quando si poteva veramente viaggiare economico? Quando con 10€ di benzina si facevano oltre 150km, anziché meno di 100? Quando l’assicurazione si poteva pagare in unica soluzione senza svenarsi, anziché ricorrere al pagamento semestrale?

Chiacchiericcio da bar? Non proprio, dato che sono proprio le statistiche a giustificare la diffusione di un malcontento generale: secondo una recente elaborazione dell’Associazione per una mobilità equa e responsabile (Amoer), mantenere l’auto nel 2012 costerà agli italiani il 15% in più rispetto al 2011.

Certo, non sono dati che sorprendono, anche se sorprende la ripartizione di questo aumento fra le differenti tipologie di costi che lo sventurato automobilista italiano deve affrontare per poter circolare.

Sorprende dato che il caro benzina, che al bar risulta indubbiamente il protagonista della maggior parte delle “dissertazioni fra amici”, è stato il fenomeno di crescita dei costi più contenuto rispetto agli altri, segnando “solo” un +2% rispetto al 2011.

Oltre al caro benzina, gli aumenti che si contano con una sola cifra percentuale sono i costi di manutenzione, che segnano un +5% e l’assicurazione, che segna un +7%. Nonostante questi costi da soli giustificano la maggior parte dell’aumento misurato dell’Amoer, il valore che più fa riflettere è quello relativo ai parcheggi e ai pedaggi: muovesi sulla rete autostradale e parcheggiare nelle città della bella Italia ci costerà nel 2012 il 17% in più rispetto all’anno scorso.

Tutti costi che, guarda caso, il carpooling tenta di abbattere unendo più viaggiatori nella stessa auto. Ecco quindi, proprio come abbiamo già fatto, la nostra soluzione a questo tipo di problema: non tanto un incremento di auto ecologiche in circolazione o auto più economiche o più facilmente acquistabili, quanto piuttosto meno auto in circolazione, e sempre a pieno carico.

Cosa ne dite? Vale la pena di viaggiare economico? Vale la pena di viaggiare in flotta?